Esiste una Sicilia sconosciuta, ricca di sconfinate baie, allettanti insenature, chilometri di sabbiose spiagge, acque cristalline ed incontaminate, dove il sole splende sovrano, il mare e il cielo offrono tutte le sfumature del blu, dallo zeffiro al cobalto.

E’ la Sicilia dei Monti Iblei. In questo piccolo lembo di terra Sud orientale della Sicilia che si affaccia sul Mediterraneo, capace di accogliere turisti provenienti da ogni parte del mondo in qualunque stagione, si trova Villa Aurea.

La Villa è un’ottima base logistica per intraprendere piacevoli escursioni, e posto ideale per chi viene per riposarsi, rilassarsi, divertirsi.

ITINERARIO COSTIERO

Antichissimo borgo marino che si è sviluppato nel secolo XVIII intorno al “Caricatore” e alla Torre fatta costruire dal conte Giovanni Bernardo Cabrera nel 1429 a difesa  del “caricatore” e del territorio circostante dalle scorrerie dei pirati arabi che infestavano il Mediterraneo. La Torre distrutta dal terremoto del 1693, fu ricostruita dal settimo Conte della Contea di Modica, Giovanni Tommaso Henriques Cabrera, che aggiunse una grande piattaforma merlata e due contrafforti. Oggi è il biglietto da visita della città e il luogo attorno al quale si svolgono le manifestazioni più importanti, come la Sagra del Pesce. Lungo le strette e tortuose viuzze avvolte nel silenzio dei quartieri, si respira un’atmosfera antica come se il tempo si fosse fermato. Pozzallo vanta anche un mare pulito, numerosi punti di ritrovo, pizzerie, pub, due estese spiagge dorate, posti splendidi per prendere il sole o fare il bagno.

Poco più di uno scoglio a 5 chilometri da Porto Palo, è raggiungibile dalla terraferma attraverso un piccolo molo che separa due splendide spiagge dalla sabbia dorata e finissima e da un bagnasciuga che sembra non finire mai. Ospita il faro e i ruderi di una postazione militare. Qui si può approfondire sia l’aspetto naturalistico e vacanziero guardando uccelli migratori che attraversano l’isola, o praticando surf e windsurf.

E’ un piccolo borgo marinaro all’estremità sud-orientale della Sicilia, costruito attorno ad una tonnara attiva sino all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Oggi è un’apprezzata stazione balneare per la bellezza delle incontaminate acque marine, per le immense e sabbiose spiagge, per le basse case dei pescatori che si affacciano sul mare e per la piazzetta “balata”, dove si possono gustare vari prodotti locali. Celebri registi hanno immortalato e reso famosa questa piccola frazione di Pachino. In agosto Marzamemi organizza la “Sagra del pesce e de vino” che richiama molte famiglie e giovani delle zone vicine.

Citata da Cicerone, Plinio e Tolomeo, la baia di Porto Ulisse è rinomata in quanto luogo leggendario in cui approdò l’eroe omerico durante il suo errare per il Mar Mediterraneo. Gli archeologi vi hanno identificato Apolline, una stazione romana in cui era possibile tirare a secco le imbarcazioni. Diversi i reperti trovati, tra cui frammenti insabbiati di una nave bizantina del VI secolo, rinvenuta nel 1960 a circa 500 metri dalla costa.
Questo suggestivo tratto di costa, localizzato nei pressi di Ispica lungo la costa sudorientale della Sicilia, è caratterizzato dalla presenza di una spiaggia, denominata “Porto Ulisse“, nota per il superbo panorama dei suoi suggestivi faraglioni. Il mare, limpido e cristallino, offre acque calme e ferme grazie alla presenza di una piccola insenatura. Costituita da un’insenatura sabbiosa, è delimitata dal promontorio roccioso di Punta Castellazzo, dove anticamente fu costruita una grande fortezza a difesa dell’entroterra e del porto.

I faraglioni di Ciriga sono due isolotti composti di strutture calcaree di un’altezza di circa 15 metri per una larghezza di circa 10 metri. Si trovano nel canale di Malta,  vicino alla costa siciliana, nei pressi di punta Ciriga.
Posti a pochi metri dalla costa mediterranea , i faraglioni formano con la spiaggia antistante un’attrazione piuttosto apprezzata dai visitatori. La superficie ricoperta di vegetazione, situata in cima è impossibile da raggiungere senza un equipaggiamento adeguato a causa della forma dei faraglioni che presentano delle pareti verticali da tutti i lati.

ITINERARIO BAROCCO

Dopo il terremoto del 1693, la ricostruzione scisse la comunità in due entità che furono addirittura dal 1865 al 1926 due Comuni diversi: la vecchia Ibla ricostruita in stile medievale, sulle tracce  dell’antica città, con strette vie, palazzi, case addossate una sull’altra, e la nuova Ragusa costruita sui colli Patro, Cucinello, Corrado, Pendente e Selvaggio, con strade rettilinee fiancheggiate da palazzi, case e condomini. Nella città nuova, via Roma taglia la città in senso parallelo. Percorrendo Corso Italia si possono ammirare la Cattedrale di San Giovanni, la Chiesa Collegio di Maria, il barocco Palazzo Lupis ed il Palazzo Bertini  con i tre mascheroni raffiguranti il povero, il nobile e il commerciante.
Ibla, la città vecchia. Scendendo i 289 scalini, dal piazzale della chiesa di Santa Maria delle Scale si arriva alla statua di San Francesco da Paola. Da qui ha inizio la Salita Commendatore dove si trovano alcuni tra i più stupefacenti edifici e chiese della città. Proseguendo oltre il Palazzo barocco La Rocca, sede dell’Azienda Autonoma Provinciale del Turismo, si raggiunge il Duomo di San Giorgio. La chiesa è sovrastata da una cupola alta 43 metri su cui si aprono vetrate blu istoriate.  Imboccando  Corso XXV Aprile si arriva a Piazza Pola, dove s’innalza la Chiesa di San Giuseppe.
COME ARRIVARE: da Villa Aurea percorrere la SS115 sino a Ragusa.

Capitale dell’antica Contea, Modica fu rasa al suolo dal terribile terremoto nel 1693 ed interamente ricostruita in stie barocco. La città è divisa in Modica Alta e Modica Bassa.
Modica Bassa si snoda lungo due strade principali, Via Marchesa Tedeschi e Corso Umberto, dove un tempo scorrevano i fiumi Ianni Mauro e Pozza dei Pruni. Magnifici esempi di architettura barocca sono il Duomo di San Pietro con una  monumentale scalinata abbellita dalle statue dei dodici apostoli sui lati; la Chiesa di Santa Maria di Betlemme, famosa per il bellissimo presepe in terracotta realizzato da Padre Benedetto Papale nel 1882; Chiesa del Carmine, Chiesa di San Domenico, Palazzo San Domenico, Palazzo De Leva.
Modica Alta. Il Duomo di San Giorgio si alza alla sommità di una splendida scalinata di 250 scalini e presenta un’alta convessa facciata a tre ripiani ed un interno a croce latina diviso in cinque navate; Palazzo Polara , la Chiesa di San Giovanni Evangelista.
COME ARRIVARE: da Villa Aurea percorrere la SS115 sino a Modica.

L’impianto urbano di Scicli risale al Settecento quando la città, rasa la suolo dal terremoto del 1693, fu interamente ricostruita più lontano a Sud. La centrale e animata Piazza Italia è dominata dalla Chiesa Madre di Sant’Ignazio, dalla bella facciata barocca e da un maestoso portale. Importante è la Chiesa di San Bartolomeo, risalente al Quattrocento, l’unica che abbia resistito al terremoto del 1693. Alle spalle della chiesa di erge il colle di San Matteo; lungo il suo pendio  si possono vedere le grotte dell’insediamento rupestre di Chiafura e sulla sommità la Chiesa di San Matteo. Perla del barocco della città sono i monumenti ecclesiastici e civili che si incontrano in via Mormino Penna: la Chiesa di San Giovanni Evangelista, la Chiesa di San Michele e la Chiesa di Santa Teresa. In Piazza Busacca si può ammirare la Chiesa del Carmine. Anche l’architettura civile è ricca di monumenti di epoca barocca come Palazzo Fava, Palazzo Spadaro, Palazzo Busacca e Palazzo Beneventano.
COME ARRIVARE: da Villa Aurea percorrere la litoranea Pozzallo Marina di Modica, Sampieri. Qui imboccare la strada per Scicli.

La città, nonostante i danni subiti dal sisma del 1990 e le ingiurie del tempo, esercita tuttora un immenso fascino per i suoi stupendi palazzi e chiese barocche. La via principale della città, Corso Vittorio Emanuele, attraversa tre scenografiche piazze: una centrale, Piazza Municipio, e due laterali, Piazzetta 30 Ottobre o  dell’Immacolata a est, e Piazza XVI Maggio o San Domenico a ovest.
La Piazza dell’Immacolata è coronata dalla Chiesa dell’Immacolata introdotta da una scalinata e dal convento del SS Salvatore. Piazza Municipio è invece dominata da una scalinata che porta alla Chiesa di San Nicolò.
Una volta l’anno, la terza domenica di maggio, le strade della città di Noto si trasformano in un tripudio di fiori colorati. La cosiddetta infiorata.
COME ARRIVARE: da Villa Aurea imboccare la SS per Noto

La città comprende un’area di impianto settecentesco, posteriore al terremoto, con una maglia stradale a scacchiera a strade larghe e diritte, e un’area di impianto medievale con tracciati irregolari; quest’ultima è adiacente a una rupe dove si trovano i ruderi di una fortezza e dell’antica città di Spaccaforno.
La Basilica settecentesca di Santa Maria Maggiore a tre navate conserva una decorazione in stucco  opera di Giuseppe e Giovanni Gianforma.  La Basilica della Santissima Annunziata venne costruita dopo il terremoto a partire dal1704, in sostituzione dell’omonimo edificio distrutto nell’antica Spaccaforno, oggi nel parco Forza. La struttura architettonica della chiesa Madonna del Monte Carmelo viene, via via, ad essere definita lungo tutto il Seicento con 18 celle per i frati e gli altri locali di servizio. Ridotto in macerie a causa del terremoto del 1693 viene riedificato unitamente alla chiesa nel ‘700. Il prospetto della chiesa comprende artigianali bassorilievi di stile rinascimentale databili tra la seconda metà del sec XVI e la prima metà del secolo XVII.
La città di Ispica, ed in particolare il Loggiato del Sinatra con lo sfondo della Basilica di S.Maria Maggiore, si è trasformata in uno strepitoso set cinematografico per la messa in scena del film “La mossa del cavallo” tratto da un romanzo di Andrea Camilleri.

ITINERARIO GRECO

Di origine Corinzia, fu fondata da Archia nel 734 a.C. su una piccola isola chiamata Ortigia. Il nome deriva da quello di una vicina palude, chiamata Syraka. La città ebbe subito un notevole sviluppo economico e politico che accentuò il conflitto tra le classi, e in un certo modo peggiorò le  condizioni dei poveri che, senza terra e pieni di debiti, si trovarono privati di tutti i diritti. Così le discordie interne fra i nobili che amministravano la città e il popolo furono traumatiche.  Intorno al 486 a.C. Gelone si impadronì della città; a lui si dovette l’ampliamento della città. Alla sua morte il potere passò ai suoi fratelli, fu instaurato un governo democratico. Nel  405 i Cartaginesi  comandati da Annibale, minacciarono la città. Il governo fu di nuovo affidato a un solo uomo, Dionisio I, che costruì grandi opere tra  cui la fortezza di “Eurialo”. Dopo la sua morte si impossessò del potere Agatocle. Alla sua violenta morte seguì un periodo di tirannie. Dopo la spedizione di Pirro nella città fu ristabilito un governo democratico. Nel 269 l’esercito impose al popolo uno di loro, Ierone II. Alla sua morte seguirono violente lotte per la successione e per riportare l’ordine i Romani inviarono il console Marcello. Nel 210 a.C.  dopo un assedio di due anni, Siracusa fu definitivamente sconfitta e saccheggiata dai Romani. Del suo antico splendore rimane il parco Monumentale della Neapolis: il Teatro Greco, uno dei più grandi al mondo e la famosa Latomia del Paradiso nella quale si apre l’orecchio di Dionisio, una grande grotta con un’entrata  dalla forma di un enorme orecchio. Nel Parco di trovano anche le Latomie dell’Intagliatella e di Santa Venera oltre all’Anfiteatro Romano. Interessante anche la visita al Castello di Eurialo fatto costruire da Dionisio all’inizio del V secolo a.C., al fume Ciane e al Duomo, frutto della trasformazione del tempio dorico di Atena.
COME ARRIVARE: da Villa Aurea percorrere la SS115 sino a Rosolini. Imboccare l’autostrada per Siracusa, Catania.

L’antica Akrai fu fondata dai Greci Corinzi di Siracusa nel 664 a.C. come avamposto militare per controllare la strada verso occidente. Fu subito impreziosita con templi, strade e un teatro. Fu una prima volta distrutta e poi ricostruita dagli Arabi; poi definitivamente rasa a suolo dal terremoto del 1693. Oggi il centro storico si presenta con straordinarie chiese barocche, palazzi settecenteschi, piazze. Gli scavi iniziati nel  1809 dal barone Gabriele Judica hanno portato alla luce il Teatro, i resti del Bouleuterion, luogo di riunione del Senato, le Latomie dell’Intagliata e Intagliatella con tombe greche, romane, cristiane  e dodici incisioni rupestri rappresentanti divinità. Palazzolo Acreide ogni anno ospita il Festival Internazionale del Teatro Classico dei giovani.
COME ARRIVARE: da Villa Aurea percorrere la SS 115 sino a Noto. Imboccare la SS 247 e proseguire fino a raggiungere la SS 124. Seguire la segnaletica per Palazzolo Acreide.

ITINERARIO PREISTORICO

Sorgeva sulla cima della collina dell’Alveria, circa sei chilometri a nord-ovest della Nuova Noto. Fu abitata sin da epoca preistorica. Colonizzata dalla greca Siracusa, la Neathos ellenistica godette un lungo periodo di pace e splendore durante la romanizzazione dell’isola diventando prima una “civitas foederata”e poi un “municipium”. Occupata dagli Arabi nell’864 d.C., divenne nel 903 la principale città in uno dei tre distretti nei qual fu divisa l’isola. La città seguì le alterne vicende politiche siciliane durante le varie dominazioni straniere, alternando periodi felici ad altri meno felici.
Contava prima della sua distruzione 56 chiese, 19conventi, palazzi e una popolazione di più di 20.000 persone. La sua decadenza già iniziata nel XVI secolo per lotte interne, peste ed altre calamità, continuò nel XVII secolo. Rasa al suolo in pochi secondi dal terremoto dell’11 gennaio del 1693, la vecchia Noto fu abbandonata e non più riedificata. Oggi un percorso dalla torre del XV secolo alla chiesa di Santa Maria della Provvidenza costruita nel 1713 in memoria delle vittime del terremoto lungo i ruderi di tutte le età è un “must” per chi ama siti archeologici.
COME ARRIVAREda Villa Aurea percorrere la SS115 sino a Noto. Seguire la segnaletica per Noto Antica.

Insediamento rupestre abitato già nell’Eneolitico. La cava di estende da nord-ovest a sud-est per circa 13 chilometri tra due torrenti, il Pernamazzoni e il Busaitone. Vi si può accedre da Ispica e da Modica. L’ingresso da Ispica è dominato dalle fortificazioni della città medievale, il “Fortilitium”. All’interno si può visitare il Parco archeologico “Forza”, il gioiello della cava. Di particolare interesse sono i ruderi del Castello, del Palazzo Marchionale, della Chiesa dell’Annunziata e delle “cento scale”, una scala costituita da 280 gradini scavati nella roccia attraverso i quali si giunge in fondo valle. L’ingresso dalla statale Ispica-Modica è dominato dalle Catacombe della “Larderia” con circa 300 sepolture paleocristiane del IV-V secolo a.C.
COME ARRIVARE: da Villa Aurea è facile raggiungere la Cava in pochi minuti percorrendo la statale Ispica-Pozzallo.

ITINERARIO NATURALISTICO

Il pantano Longarini è un’ area umida di circa 200 Ha situata in territorio di Ispica a poche centinaia di metri dalla costa. La depressione contiene acqua salata ed è fra le poche superfici lacustri naturali della provincia di Ragusa. Costituisce il più grande di un complesso di pantani che si sviluppano per alcuni chilometri quadrati tra Ispica e Pachino.
La zona, viene utilizzata come sosta, nel periodo delle migrazioni, da diverse specie di uccelli nel corso dei loro spostamenti stagionali dall’ Africa al nord Europa e viceversa. Diverse sono le specie che vi si possono trovare e fra queste si ricordano il germano reale, il fenicottero, l’airone cinerino ed altri ancora.

Situata tra Noto e Pachino si estende su cinque pantani: il Piccolo, il Grande, il Roveto, il Sichilli, lo Scirbia. Nella riserva rientrano più di tre chilometri di spiagge di una bellezza unica accessibili ai visitatori. La varietà di ambienti, roccia, mare. sabbia, dune, acque dolci e salate, ne fanno un luogo unico.
Vendicari è, soprattutto, un punto di sosta di numerose specie di uccelli migratori, dai fenicotteri agli aironi, dalla cicogna nera ai pellicani. La vegetazione è molto varia, come testimonia la presenza di mirto, lentisco, timo, ginepro, giunco.

MALTA

È un arcipelago situato nel Mediterraneo, nel canale di Malta, a 80 Km dalla Sicilia, compreso nella regione fisica italiana. La sua capitale è La Valletta. Malta è internazionalmente conosciuta come località turistica, per lo svago e soprattutto per la cultura, dato che nel Paese si trovano ben tre siti dichiarati dall’ UNESCO patrimonio dell’umanità: la capitale La Valletta, l’ Ipogeo di Hal Saflieni e i templi megalitici.
COME ARRIVARE: da Villa Aurea raggiungere il Porto di Pozzallo, dal quale parte ogni giorno il catamarano, prenotabile con Virtu Ferries,  che in un’ora e mezza circa raggiunge Malta.